Wohnen in einer Verspätung / Abitare un ritardo


Tagebucheintrag:

04.04.2016

Ermanno Cristini  




















Ermanno Cristini Giancarlo Norese

PROGR. Berna, aprile 2016

residency.ch  International Artists in Bern


In transito possibile: Giovanni Bai, Umberto Cavenago, Gianluca Codeghini, Curandi-Katz, Oppy De Bernardo e Aldo Mozzini, Roberto De Luca, Emilio Fantin, Helga Franza, Marco Giacomoni, Donatella Giordano, Silvia Hell, Corrado Levi, Yari Miele, e altri.



Scriveva Walter Benjamin nei Passages che “Non bisogna far passare il tempo, ma anzi invitarlo a fermarsi presso di noi”. È con questo spirito che Duchamp indica nel respirare, in opposizione al lavorare, l’essenza dell’attività creativa. Il fare artistico sta entro un ritardo e dunque si qualifica per una sottrazione: ciò che manca è il principio di economia e la dimensione utilitaria, al punto che esso si configura come uno sperpero. Così entro un’operosità reiterata senza fine si consuma una inoperosità, o più precisamente un’applicazione inoperosa, che è la sua vera cifra.


 

Abitare un ritardo è il senso di questa residenza, facendo dell’abitare l’occasione per mettere in atto delle pratiche che percorrano il tempo senza tempo dell’attesa creativa. Piccoli gesti, soste, pigrizie, lentezze, cotemplazioni, stupori, indugi, di cui raccogliere amorevolmente le tracce oziose e ozianti per sperimentare un modo di fare che è un modo di essere. Una passeggiata nella domus, per ritrovare, con Robert Walser, il piacere dell’incontro sorprendente fuori dal rapporto funzionale con il mondo.


 

In questa ginnastica improduttiva si intendono coinvolgere anche i residenti del Progr invitandoli a conservare e a scambiarsi con noi le tracce dei loro momenti inoperosi, e si intendono coinvolgere artisti in visita che si perderanno per un istante con noi. La raccolta delle tracce darà luogo a una mostra che si terrà nello spazio abitativo della residenza assegnata e che si presenterà come un dialogo a più voci nella condizione di tempo sospeso.


 

La residenza al Progr si colloca entro un percorso di iniziative dedicate alla valorizzazione dell’ozio creativo, che comprendono una mostra a Milano (Doppio stallo) alla Nowhere Gallery a partire dal 31 marzo e una lecture al Cabaret Voltaire a Zurigo il 23 aprile nel contesto di Obsession Dada.

 


Diese Residenz soll der langsam verlaufenden Zeit, die kreative Aktivitäten charakterisiert, mehr Wert verleihen. Kleine Gesten, Pausen, Faulheiten, Langsamkeiten, Betrachtungen, Verblüffungen und Verzögerungen machen das Wohnen zu einem Spaziergang durch die Domus, den Ort des Otium (Müssiggangs), um mit Robert Walser das Vergnügen neu zu entdecken, das ein überraschendes Treffen ausserhalb der funktionellen Beziehung zur Welt mit sich bringt.


In diese unproduktive Gymnastik sollen auch die Bewohner des Progr mit einbezogen werden. Sie sind eingeladen, die Spuren ihrer nicht arbeitsamen Momente zu bewahren und mit uns zu teilen, und auch Künstler, die zu Besuch sind, sollen sich gerne für ein paar Augenblicke mit uns in den Strudeln der Verspätung verlieren. Die Sammlung der Spuren aller werden zu einer Ausstellung zusammengefügt, die im Wohnraum der zugeteilten Residenz stattfinden und sich als vielstimmiger Dialog präsentieren wird.


Die Residenz beim Progr steht in einer Reihe von Initiativen, die den kreativen Müssiggang aufwerten sollen. Dazu gehören auch die Ausstellung Doppio stallo (Doppelter Stillstand) in Mailand in der Nowhere Gallery ab dem 31. März wie die Beteiligung am Projekt Hotello & DADA in der Konzepthalle 6 in Thun, sowie eine Lesung am Cabaret Voltaire in Zürich am 23. April im Kontext von Obsession Dada.

Tagebucheintrag:

06.04.2016

Ermanno Cristini  

„to be late…“

Tagebucheintrag:

07.04.2016

Ermanno Cristini  

„to be late…“

Tagebucheintrag:

09.04.2016

Ermanno Cristini  

„to be late…“

"Man muss sich nicht die Zeit vertreiben – muss die Zeit zu sich einladen”

Walter Benjamin, Das Passagenwerk (D 3,4)


Tagebucheintrag:

08.04.2016

Ermanno Cristini  

„to be late…“

"Two places to stopping time is one place to dialogue. (Neapolitan suggestion to observe the horizon)"

"Tying the rubber bands is an absolutely unproductive activity."

Tagebucheintrag:

14.04.2016

Ermanno Cristini  

„to be late…“

"Tracing on tracing, on tracing, on tracing, on... is a lazy gesture. But in the laziness there is a stop of look and we can start watching. Perhaps it's a way to feel things, the topic of gusto."

Tagebucheintrag:

10.04.2016

Ermanno Cristini  

„to be late…“

Delay stretches out time, engendering a pause of expectation within which a journey to nowhere unfolds.


" Le mot retard m'a tout de suite plu, comme une phrase qui vous vient à l'esprit.

C'était quelque chose de vraiment póetique, au sens le plus mallarméen du terme."

Marcel Duchamp, Ingénieur du temps perdu

Tagebucheintrag:

11.04.2016

Ermanno Cristini  

„to be late…“

To be unproductive is a force that reveals itself over time.

Art and life are caught in a spiral of subtraction, whereby refraining from "doing" expresses "being".


Tagebucheintrag:

14.04.2016

Ermanno Cristini  

„to be late…“

The wandering is circular and begins where it ends.

Tagebucheintrag:

15.04.2016

 Giancarlo Norese

Tagebucheintrag:

23.04.2016

Giancarlo Norese

Tagebucheintrag:

18.04.2016

Vanessa Indossa Yari

Tagebucheintrag:

26.04.2016

Giancarlo Norese

Tagebucheintrag:

28.04.2016

Giancarlo Norese

Tagebucheintrag:

30.04.2016

Giancarlo Norese